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3 novembre, Roma: Manageritalia e SAA promuovono la certificazione dei comunicatori professionali

  • Immagine del redattore: SAA
    SAA
  • 5 dic 2025
  • Tempo di lettura: 2 min

In un contesto in cui “tutti comunicano”, ma non sempre con competenza, Manageritalia e SAA–School of Management dell’Università di Torino hanno presentato un innovativo modello di certificazione dedicato ai comunicatori professionali.

L’obiettivo: garantire qualità, trasparenza e riconoscimento formale di una professione sempre più strategica per aziende, istituzioni e terzo settore.


L’annuncio è avvenuto il 3 novembre a Palazzo Merulana (Roma) durante l’evento Governance della comunicazione professionale: competenze certificate e responsabilità che ha riunito manager, esperti e rappresentanti istituzionali per discutere il ruolo chiave della comunicazione nell’era dell’intelligenza artificiale.


Perché è importante la certificazione dei comunicatori professionali oggi


Il vicepresidente di Manageritalia, Simone Pizzoglio, ha sottolineato una necessità diventata ormai urgente:

“La certificazione delle competenze nella comunicazione è oggi un passaggio imprescindibile. I rischi reputazionali sono elevatissimi e servono professionisti capaci, preparati e responsabili.”

In Italia si stimano oltre 35mila professionisti attivi nella comunicazione aziendale e istituzionale, cifra che supera rapidamente i 40mila considerando nuove figure come content creator, influencer e social media manager. Una platea vasta, ma non sempre dotata delle competenze strutturate richieste dai contesti organizzativi moderni.


L'intervento del Direttore Davide Caregnato alla certificazione comunicatori professionali


Davide Caregnato - direttore della SAA School of Management intervistato da AdnKronos

La SAA, attraverso un percorso sviluppato in collaborazione con i dipartimenti dell’Università di Torino e con l’Osservatorio per la Comunicazione d’Impresa Piemonte, è stata riconosciuta da Accredia come Organismo di Certificazione conforme alla norma UNI 11483:2021, dedicata ai comunicatori professionali.

Il Direttore della SAA, Davide Caregnato, ha evidenziato il valore del progetto:

"Il comunicatore professionale gioca un ruolo chiave nello sviluppo strategico di organizzazione pubbliche, private e non profit: per questo abbiamo avviato questo percorso di accreditamento in collaborazione con il dipartimento cultura politica e società e dipartimento di management dell’Università di Torino e con l’osservatorio per la comunicazione d’impresa Piemonte, che ha fra i suoi partner diverse sedi dell’Unione Industriale e di Confindustria del territorio per dotare i soggetti che operano in questo contesto, di un’adeguata certificazione che riconosca formalmente requisiti e competenze accertate. Questo rapporto di partneriato 'informale' fra pubblico e privato, riteniamo che e rappresenti e rappresenti un valore per il nostro sistema economico e sociale".

Come funziona la certificazione: tre livelli, valutazione accurata e aggiornamento continuo

Il modello proposto da SAA e Manageritalia prevede tre livelli di certificazione:

  • Junior

  • Expert

  • Senior

Ogni livello valuta esperienza, formazione e responsabilità del professionista nei vari ambiti della comunicazione: d’impresa, pubblica e istituzionale, politica, sociale e terzo settore.

✔ Struttura della certificazione

  • Validità: 6 anni

  • Verifica intermedia: dopo 3 anni

  • Aggiornamento richiesto: 60 ore di formazione triennale

✔ Processo di valutazione

  1. Analisi preliminare del curriculum

  2. Verifica dei requisiti formativi e dell’esperienza

  3. Prove scritte (quiz + domande aperte)

  4. Prova orale finale



Un passo storico per la professione del comunicatore

L’avvio della certificazione rappresenta un traguardo importante per il riconoscimento dei comunicatori in Italia. Non solo tutela le organizzazioni che necessitano di esperti affidabili, ma offre ai professionisti una identità chiara, formale e riconosciuta.

Manageritalia e SAA ribadiscono così un messaggio fondamentale:comunicare è un’arte, ma anche – e soprattutto – una professione che richiede competenze reali, aggiornamento e responsabilità.

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