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Festival della Felicità: quando il benessere diventa una scelta

  • Immagine del redattore: SAA
    SAA
  • 19 mar
  • Tempo di lettura: 2 min

La partecipazione della SAA - School of Management alla giornata organizzata dalla Fondazione della Felicità ETS a Torino non è stata solo un momento di svago, ma un’immersione profonda nelle neuroscienze applicate al quotidiano e al lavoro.


Il rischio dell'atrofia digitale al Festival della Felicità

Il pomeriggio è stato dedicato al mondo del lavoro con l’iniziativa “Palestre della Mente”. Per la SAA, partecipare a questo tavolo di confronto è stato fondamentale per ribadire un concetto chiave: la crescita di un’azienda passa inevitabilmente attraverso l’equilibrio e la salute mentale dei suoi collaboratori. In un mondo saturato da 237 notifiche giornaliere e "doom scrolling" infinito, il nostro cervello rischia l'atrofia. La riduzione della materia grigia e della connettività neurale, causata da un uso passivo della tecnologia, colpisce proprio le aree del pensiero profondo e della regolazione emotiva.


Da artificiale a "umano aumentato"

La sfida lanciata dall'Inalpi Arena e raccolta da SAA è chiara: passare da un modello Technology-Driven a uno Human-Centric. Non dobbiamo temere l'intelligenza artificiale, ma l'inaridimento della nostra intelligenza emotiva. I dati mostrano che uffici pieni di "persone sole" e leader con bassa capacità empatica frenano l'innovazione. Al contrario, un leader empatico aumenta del 61% la spinta innovativa del team.


Vite – Storie di Felicità: lo show serale

Il culmine della giornata è stato lo spettacolo “Festival della Felicità: Vite – Storie di Felicità”, una serata-show gratuita che ha trasformato l’Inalpi Arena in un palcoscenico di riflessione collettiva. Attraverso le arti performative e le testimonianze di ospiti illustri come Arturo Brachetti, Pablo Trincia, La Pina, Sebastiano Gravina e Alessandro Balma, il tema della felicità è stato sviscerato in tutte le sue sfumature. Lo show ha dimostrato che la felicità non è un traguardo individuale o un colpo di fortuna, ma una competenza che si può e si deve allenare, proprio come una disciplina accademica o sportiva.


La visione della SAA: formare leader consapevoli

La presenza della SAA a questo appuntamento sottolinea la missione della scuola: formare manager e professionisti capaci di una leadership empatica e sostenibile. Partecipare a questi momenti di confronto cittadino permette alla School of Management di rimanere connessa con i valori sociali che ci definiscono oggi, portando nelle aule non solo grafici e strategie, ma una profonda comprensione del fattore umano.

Un ringraziamento speciale va alla Fondazione della Felicità ETS, agli organizzatori e in particolare a Walter Rolfo e Marco Losito per l’invito e l’eccellente coordinamento di questa iniziativa necessaria e ispiratrice.



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